venerdì 18 dicembre 2015

Crepes al grano saraceno, tulipani gialli e riconciliazione

Manca una settimana al Natale, e cominciano i preparativi con il primo piatto che cucinerò per la Vigilia. Avremo una torta salata, baccalà con patate e forse "la ghirlanda natalizia ai canditi" che è ancora work in progress ma mi frulla in testa già da un po' e se vi dico che qualcosa mi frulla in testa, state certi che prenderà forma! 
Ci sono anche biscotti da preparare per alcuni amici e conoscenti e un paio di altre cosette per la cena con i colleghi lunedì. Sarà una domenica intensa...
Lo scorso anno ho vissuto un Natale difficile perché avevo appena scoperto l'intolleranza al lattosio e mi sembrava che ogni piatto potesse nascondere insidie e portare mal di pancia. Questo Natale sarà invece di riconciliazione, grata a me stessa e a chi mi è stato vicino.
Tornando alla ricetta...Ho visto e assaggiato le crepes al corso di cucina, e ho pensato subito che erano perfette per leggerezza e gusto. E' proprio così! Vi posto la ricetta dell'impasto base, io le ho riempite con salmone e formaggio quark, mentre al corso erano servite vuote con hamburger di fagioli e una salsa agrodolce.

Ingredienti per 8 crepes grandi

400 g di latte di soia
100 g di farina di tipo 2
50 g di farina di grano saraceno
50 g di yogurt di soia non zuccherato
10 g di bicarbonato
30 g di olio di semi
un pizzico di sale

Impastate le farine con il latte e il resto degli ingredienti. Fate riposare l'impasto nella ciotola per circa un'ora. Filtrate con un colino per eliminare eventuali grumi e cuocete in una padella antiaderente leggermente unta d'olio. Non servirà oliare ulteriormente la padella dopo le prime crepes, perché sarà già ben calda.
Riempite le crepes a piacere, cospargetele di parmigiano e passatele brevemente in forno caldo per 5
minuti finché il parmigiano non avrà formato una crosticina.




martedì 15 dicembre 2015

Piantare alberi

Ho sempre amato alberi e fiori nonostante il pollice nero, e a vario titolo i davanzali dell'appartamento si sono colorati di giacinti, violette, minuscoli bulbi di narcisi, erica e aromatiche, specialmente d'inverno. Il mio blog porta il nome di un fiore. Le amiche provano ancora a regalarmi piante da interno, l'ultima in ordine cronologico è un anturium che per ora gode di buona salute... Sogno un giardino in città come quello che ho lasciato a casa dei miei genitori, con il mio angolo personale per il gelsomino, il lillà e le peonie. Sogno in verde e mi incanto a dispetto dei disastri botanici che vado commettendo.
Oggi è stata una giornata con un tocco speciale. Luca  mi ha regalato un bellissimo mazzo di tulipani gialli e più tardi abbiamo piantato alcune radici di gelso donatemi da un collega. L'emozione è stata forte, forse ancor più forte che mettere palline su un albero di Natale - il piccolo abete sintetico sta nel nostro salotto già da due settimane e ha la sua memoria, ma qui noi abbiamo messo in vaso germogli veri e la speranza di una nuova vita! Non c'era modo migliore per salutare il vecchio anno e accogliere quello che verrà...


TORTA DI GRANO SARACENO AI LAMPONI (tratta dal sito "I fiori di loto" e in parte modificata dalla squisita ricetta che trovate qui:
http://ifioridiloto.blogspot.it/2012/04/torta-di-grano saraceno.html)

Ingredienti per 4 persone


3 uova
150 g di farina di grano saraceno
120 g di zucchero bianco
100 g di olio di semi
50 g di mandorle pelate
una bustina di lievito
confettura di lamponi
zucchero a velo

In un recipiente abbastanza grande lavorate olio e zucchero a crema e aggiungete poi le uova intere, mescolando bene. Tritate le mandorle pelate battendole con il batticarne all'interno di un foglio di carta da forno fino a che non sono ridotte quasi in polvere. Unite la farina di grano saraceno e le mandorle al composto di olio, zucchero e uova. Aggiungete una leggerissima spruzzata di latte di soia per ammorbidire l'impasto.
Versate la torta in uno stampo ricoperto di carta da forno e cuocete per circa 45 minuti a 180°C. La superficie dovrà risultare brunita.
Una volta che il dolce si è ben raffreddato, tagliatelo a metà, farcitelo con la composta di lamponi e ricomponetelo, ricoprendo la superficie con abbondante zucchero a velo. Servite con un'ottima tazza di tè al lampone.


venerdì 11 dicembre 2015

Ripararsi dal freddo



Sento freddo e ho desiderio di neve, ma devo accontentarmi di questi cieli coperti mentre il Natale indugia sulla soglia. Cucino soprattutto creme e zuppe in cerca di riparo dai rigori dell'inverno - questa zuppa che ho assaggiato al corso di cucina in particolare è stata molto rimaneggiata perché prevedeva il succo d'arancia e i gamberi passati nel brandy, ma la sensazione di eccessiva dolcezza non mi è piaciuta una volta che ho provato a riprodurla a casa. Così mi sembra meglio - questione di gusti personali...

ZUPPA DI PATATE E FINOCCHI AL PROFUMO D'ARANCIA

Ingredienti per 4 persone

3 patate
2 finocchi
un gambo di sedano
una cipolla
due carote
scorza grattugiata di un'arancia
un pizzico di paprica dolce
un pizzico di peperoncino
olio evo
sale
2 fette di pane tostato
uno spicchio d'aglio

Tagliate la cipolla a listarelle e fatela appassire nell'olio, aggiungendo paprica e peperoncino.
Affettate sottilmente i finocchi e tagliate le patate a cubetti.
Coprite a filo con un brodo vegetale ricavato con sedano, carota e cipolla, e lasciate cuocere fino a che patate e finocchi non sono diventati morbidi e quasi cremosi.
Tostate il pane, riducetelo a cubetti e friggetelo in una padella con poco olio e aglio per insaporire.
Impiattate la zuppa ben calda, servendola con la scorza dell'arancia tagliata a filetti e i dadini di pane tostato.
Date un ultimo tocco di eleganza decorando con una barba di finocchio.

giovedì 10 dicembre 2015

Cestini in rosa e arancio


Certe ricette si perdono nel tempo e diventano di casa, parlano di noi, ieri. I cestini di pompelmo sono stati proprio una delle prime ricette che ho proposto ai miei ospiti appena sono andata a vivere da sola, con poca esperienza di cucina e tanta fantasia a condire i piatti. Nella versione originale erano previste panna e zafferano, ma le ho tralasciate e oggi posso sorridere pensando a quante cose sono cambiate in questi sei anni, anche se la voglia di cucinare è sempre la stessa, anzi va aumentando!



Ingredienti per 2 persone


2 pompelmi rosé
2 cucchiai abbondanti di maionese di soia
100 g di gamberetti boreali surgelati
alcuni anelli di cipolla
un goccio di vino bianco
sale
2 foglie di alloro per decorare

Tagliate a metà i pompelmi e svuotate le calotte, tenendo da parte la polpa e il succo.
Lessate i gamberetti in acqua bollente, poi passateli rapidamente in padella con gli anelli di cipolla, il sale e il vino bianco per insaporire.
Tritate la polpa dei pompelmi e ponetela nel minipimer insieme ai gamberetti e al succo: otterrete così una crema morbida. 
Legate la crema con due cucchiai di maionese di soia, riempite le calotte e servite a temperatura ambiente con le foglie di alloro come decorazione.

martedì 24 novembre 2015

Stanze piene, stanze vuote



Mi sono fermata a riflettere dopo i fatti di Parigi, e ho preferito fingere di abitare per qualche giorno in una stanza vuota con la sola compagnia dei miei pensieri. Oggi la stanza torna a riempirsi lentamente di parole e dei profumi del cibo, che sempre consola e lenisce. 
Per le domande e le paure del mondo non ci sono risposte certe, se non la volontà di credere che la pace e la tolleranza siano comunque possibili, e se fino a questo momento ho lasciato fuori dal mio piccolo blog gli appunti personali, so che adesso è arrivato il momento di parlarne, fra pentole e pentolini, perché la vita passa anche da qui, e filtra luci e ombre.
Vi regalo una ricetta imparata al corso di "Cucina e Salute" che sto frequentando da alcune settimane, e che sembra perfetta per la stagione e per donare tepore al nostro tempo di vetro fragile.

CREMA DI BROCCOLO ROMANESCO CON TAPENADE E PANGRATTATO AL LIMONE

Ingredienti per 4 persone

800 g di broccolo romanesco
2 cipolle bianche o dorate grandi
2 patate
brodo vegetale fatto con sedano e carota
50 g di olive nere liguri
3 acciughe sott'olio
80 gr di pangrattato
2 cucchiai di capperi pugliesi sotto sale
1 limone bio
1 spicchio d'aglio
olio evo

Sbucciate le cipolle e tagliatele a fette sottili. Appassitele in una casseruola a pentola scoperta e fiamma bassa con due cucchiai di olio. 
Pulite il broccolo e tagliatelo a cimette. Pelate le patate e tagliatele a tocchetti.
Unite broccolo e patate alle cipolle  e coprite a filo con brodo vegetale bollente, lasciando cuocere per almeno mezz'ora.
Preparate la tapenade.
Frullate con il minipimer le olive nere, le acciughe, i capperi lasciati in ammollo per togliere il sale e un cucchiaio abbondante d'olio extravergine di oliva. Dovrete ottenere una crema non troppo fine.
Tostate il pane grattugiato in una padella antiaderente con la scorza grattugiata del limone. Per dare più sapore potete anche aggiungere al pane qualche filo di scorza ottenuto con il rigalimoni.
A cottura ultimata, frullate con il minipimer broccolo e patata insieme al loro brodo.
Disponete la crema in tazze da consommé o in piccole ciotole e servite con un cucchiaio di tapenade e una spolverata di pangrattato al limone.

giovedì 12 novembre 2015

Oriente-Occidente

Il viaggio in Giappone nel 2010 non è stato fra i più indimenticabili - forse per la diversità culturale, dalla lingua al cibo, che mi ha fatto davvero sentire "Lost in Translation" per tutta la durata del soggiorno, nonostante la gentilezza dei locali e la loro estrema disponibilità. Ma da ogni viaggio, anche il più difficile, non si torna mai poveri! Semmai resta un leggero rimpianto per non aver colto pienamente lo spirito giusto abbandonando le riserve mentali...
Mi è tornato in mente tutto oggi mentre preparavo il set per questi antipasti e ho aperto il cassetto con i due piattini di ceramica comprati a Kyoto. L'accostamento tra le mie ricette molto italiane e l'aria orientaleggiante dei piatti è stato casuale ma a quel punto naturale, come se l'avessi sempre saputo!



INVOLTINO CROCCANTE CON RICOTTA (riadattato dalle ricette Bustaffa)

Ingredienti per 2 persone

3 fogli di pane carasau o guttiau
125 g di ricotta vaccina
1 cucchiaio di parmigiano
3 acciughe
qualche foglia di prezzemolo

Ammollate per 5 minuti i fogli di pane sardo in acqua tiepida, poi stenderli su un canovaccio. Rivestite degli stampini da tartellette con il pane carasau. 
In una ciotola, incorporate alla ricotta il parmigiano grattugiato fino ad ottenere una crema omogenea. 
Scaldate le acciughe in un padellino fino a scioglierle quasi completamente e aggiungetele alla crema di ricotta e parmigiano. Aggiungete da ultimo qualche foglia di prezzemolo tritato.
Con questa farcia ricoprite il pane ripiegando i bordi su se stessi, senza riempire troppo. 
Infornate per 25 minuti a 180° fino a che il pane non diventa croccante. 
Capovolgete su un piatto e servite ben caldo.
Si può sostituire la ricotta con formaggio spalmabile di soia.

COMPOSTA DI PEPERONI ROSSI (riadattato da "Sale e Pepe" - Settembre 2014)

Ingredienti per 4 persone

5 peperoni rossi medi
250 g di zucchero di canna
acqua

Lavate e pulite i peperoni rossi tagliandoli a falde non troppo sottili. Scolateli e metteteli in una pentola con lo zucchero, ricoprendo con l'acqua a filo.
Lasciate cuocere per circa un'ora e mezza finché i peperoni non saranno disfatti e l'acqua quasi evaporata del tutto, rimestando di tanto in tanto.
Passate la composta di peperoni rossi al setaccio e riempite delle ciotoline da portata con una piccola quantità di composta. Servite a temperatura ambiente.
La composta di peperoni rossi è ottima con formaggi dal gusto deciso, come il pecorino o il parmigiano molto stagionati.

martedì 10 novembre 2015

Torta di mele all'antica

Con questa ricetta partecipo alla nuova iniziativa "Mani in pasta-dolci alle mele" di Il Molino Chiavazza
Ingredienti per 4 persone

2 uova intere, tenute per 4-5 ore a temperatura ambiente
2 mele golden mature
120 g di zucchero
100 g di burro o di margarina vegetale
75 g di fecola
75 g di farina 00 o di farina di riso
3/4 di lievito chimico

Lavorate il burro o la margarina con lo zucchero e unite le uova sbattute, poi aggiungete la fecola e la farina setacciate con il lievito.
Tagliate le mele a dadini piccoli e ricoprite con esse una teglia imburrata e infarinata (si può usare anche la carta da forno). Le mele possono essere zuccherate a piacere. Uno stampo a cerniera da 24 cm di diametro è l'ideale per questa torta.
Versate l'impasto sopra le mele e ponete in forno caldo a 170° per 35/40 minuti. Non aprite il forno fino a cottura ultimata ed estraete la torta solo quando è fredda. 
Servite la torta di mele all'antica capovolta, per dare risalto alla farcitura.
La versione con farina di riso e margarina vegetale, più leggera, è adatta a persone intolleranti al lattosio.


Zucca al gratin

Vi presento una ricetta con il colore del sole, proprio quando la sottile nebbia dei giorni sembra velarlo. Sarà l'eredità dell'influenza che ancora non mi lascia, o l'estate di San Martino nel suo ultimo splendore, ma mi sento un poco malinconica. E cucino cibi colorati, di conseguenza, ne faccio una coperta patchwork che riscaldi e protegga, aspettando che le nuvole passino...

   
Ingredienti per 2 persone

mezza zucca mantovana
70 g di burro al tartufo
4 cucchiai di pane grattugiato
3 cucchiai di parmigiano


Lavate la zucca e tagliatela prima a spicchi, poi a dadi non troppo piccoli, eliminando la buccia.
Far fondere il burro in un pentolino e mescolarvi 2 cucchiai di pane grattugiato.
Rivestite una pirofila con carta da forno, ponetevi i dadi di zucca e cospargeteli con la salsa di burro e pane. Cospargete di formaggio parmigiano e mettete in forno caldo a gratinare, coprendo con un foglio di alluminio. La temperatura del forno dovrà essere di 180° ed occorrerà almeno mezz'ora perché la zucca diventi morbida e si possa gratinare a dovere.

domenica 8 novembre 2015

Orgogliosamente...

Non pubblico niente, ma ringrazio la mia nuova amica Marina per aver segnalato il mio blog come 100% affidabile. 
Sono qui da circa tre mesi e sento di aver imparato tanto...anche se non mi sono mai mossa dalla mia cucina. Ho scambiato idee e consigli, ho fatto mille domande, ho ricevuto incoraggiamenti e persino qualche silenzio quando chiedevo aiuto, però si sa che fa parte del gioco!
Il blog è nato per caso in un pomeriggio dell'estate 2015 (metà agosto, per essere più precisi) dopo alcuni anni di stand-by e come i frutti dell'estate sta iniziando a vedere il suo compimento. Sono contenta e ho voglia di continuare, con le mie ricette semplici e "poco patinate", e con tanta passione. Grazie ancora... 

mercoledì 4 novembre 2015

Sfumature autunnali


Baccalà alle olive con patate

Piatto piano di porcellana Seltmann

Non sto cucinando molto ultimamente, a causa di un'influenza bella pesante durata una settimana e dei suoi strascichi di tosse e raucedine che ancora mi accompagnano. Di conseguenza, i miei ritmi sono più lenti e la ricetta risale a qualche giorno fa. 
L'idea è venuta dal numero di Novembre di "Sale e Pepe". Ad essere sincera, non riesco ad ispirarmi tanto al giornale perché la maggior parte delle ricette sono bandite agli intolleranti o richiederebbero un paziente riadattamento che non sempre ho tempo o voglia di mettere in pratica, ma qui...ecco un incontro fortunato! Il contrasto tra la croccantezza delle patate e la morbidezza del baccalà è davvero piacevole.
Con qualche aggiustamento, ecco il gran ritorno di sua Maestà il baccalà - e di chi lo ha preparato ;-) 

Ingredienti per 2 persone

350 g di baccalà ammollato in precedenza
3 patate grandi
2 cucchiai di olive nere Riviera, con il nocciolo
2 cucchiai di olive verdi, snocciolate
1 cucchiaino di semi di finocchio
1 cucchiaino di timo in polvere
qualche foglia di prezzemolo
olio evo
sale, poco

Ammollate il baccalà in acqua fredda almeno tre giorni prima, cambiando l'acqua più volte al giorno.
Una volta pronto, tagliatelo a piccoli rettangoli, assicurandovi che non sia rimasto sale in eccesso, e togliete lische e pelle. Sbollentate le patate e tagliatele a fette spesse 3 mm, facendole poi friggere in padella fino a che non diventano croccanti. Levatele con una schiumarola e trasferitele in un'altra padella con il baccalà, le olive verdi tritate finemente, le olive nere con il nocciolo e le erbe. Non ci sarà bisogno di ungere la seconda padella perché le patate hanno già l'olio della frittura. Salate leggermente.
Proseguite la cottura a fiamma vivace per circa dieci minuti, girando spesso, e servite subito ben caldo il baccalà alle olive con patate.

domenica 25 ottobre 2015

Tortiglioni con crema di zucca e soppressata calabrese

Questa sera vado di fretta, già pressata dalle incombenze della settimana che sta per arrivare, ma vi lascio un primo piatto gustoso preparato qualche giorno fa con l'ottima soppressata calabrese regalatami dai miei vicini, e vi auguro un buon lunedì!

Ingredienti per 2 persone

120 g di tortiglioni
4 spicchi di zucca mantovana IGP
sei fettine di soppressata calabrese
4 rametti di rosmarino
latte di soia, cinque cucchiai
parmigiano reggiano q.b.
poco sale

Cuocete gli spicchi di zucca al vapore con un rametto di rosmarino fino a che non saranno morbidi. Tagliate gli spicchi a pezzetti più piccoli e passateli al minipimer con il latte di soia, ottenendo una crema. 
Affettate la soppressata calabrese e tritate le fettine a coltello con gli aghi del rosmarino. Passate in padella la crema con il salame e il trito di rosmarino mantenendo il fuoco molto dolce. Se necessario aggiungete ancora un po' di latte perché il sugo non asciughi.
Cuocete la pasta, scolatela al dente e versatela nella padella con la crema di zucca e il salame. Fate insaporire e servite subito ben caldo, salando poco dato che la soppressata ha un gusto molto deciso. Decorate con qualche ago di rosmarino e se vi piace spolverate con abbondante parmigiano reggiano.




mercoledì 21 ottobre 2015

Caponata di carciofi


Lo so, lo so, non è stagione di carciofi e non c'è gara con quelli freschi, ma ogni tanto mi viene voglia di cambiare verdura e quando la fretta incombe mi capita di lasciarmi tentare dai surgelati. In attesa dei carciofi "veraci", assaggiate questa caponata con la sua buona salsina agrodolce e ditemi se vale la pena...

Ingredienti per 4 persone

800 g di carciofi freschi o 2 buste di carciofi surgelati
1 sedano verde
1 cipolla
3 cucchiai di olive verdi denocciolate
3 cucchiai di capperi pugliesi salati
6 cucchiai di salsa di pomodoro
1 bicchiere di aceto bianco o 2 cucchiaini di aceto balsamico
2 cucchiai di zucchero
sale
olio evo

Pulite i carciofi e tagliateli a spicchi non troppo grossi, avendo cura di eliminare il fieno. Metteteli in acqua acidulata con il succo di limone, quindi scolateli e cuoceteli al dente in acqua bollente salata assieme a mezzo limone. Scolateli, eliminate il limone e metteteli da parte. 
Se utilizzate i carciofi surgelati per la caponata come ho fatto io, basterà tuffarli nell'acqua bollente per circa 8 minuti e poi scolarli.
Pulite il sedano eliminando tutte le foglie verdi e i filamenti, aiutandovi con un pelapatate, tagliatelo a pezzi e bollitelo in acqua salata. 
In una casseruola capiente mettete a soffriggere la cipolla affettata, e non appena sarà imbiondita aggiungete il sedano bollito, le olive tagliate a pezzetti, i capperi e la salsa di pomodoro. In questa ricetta della caponata, ho utilizzato gli ottimi capperi acquistati durante la vacanza in Salento della scorsa estate, provvedendo a immergerli prima in acqua tiepida e poi a risciacquarli bene per togliere il sale.
Aggiustate di sale e pepe e fate cuocere. A cottura quasi ultimata unite alla salsa i carciofi e fate insaporire per qualche minuto. Sciogliete lo zucchero nell'aceto in una casseruolina a parte, quindi versatelo sopra lasalsa con i carciofi e fate sfumare.
Servite la caponata di carciofi a temperatura ambiente.

lunedì 19 ottobre 2015

Torta autunnale con farina di castagne


Questa torta è un regalo dei frutti dell'autunno e viene da un'amica della mia migliore amica che mi ha passato la ricetta qualche anno fa. 
Canta di una giornata di riposo e di pioggia, di un vasetto di marmellata dal bel colore arancione vivo aperta come una gemma preziosa, delle cose semplici da condividere senza fretta o chiasso.
A voi la degustazione...



Ingredienti per 4 persone

3 bicchieri di farina di castagne
1 vasetto di yogurt da 125 g se intero oppure
2 vasetti di yogurt di soia
1 bicchiere e 1/2 di zucchero
1 cucchiaio di miele
1 vasetto scarso di olio di semi
3 uova intere
1 bustina di vanillina
1 cucchiaio di rhum
2-3 mele tagliate sottili
1 bustina di lievito
a piacere una manciata di uvetta e pinoli


Per ottenere una buona torta di farina di castagne, preparate un impasto omogeneo con tutti gli ingredienti aggiungendo per ultimi il miele e il lievito. 
Infornate a 180° per 45 minuti. 
Non dimenticate di mettere la carta da forno nella teglia, perché l’impasto risulterà molto liquido! 
Quando la torta di farina di castagne è fredda si può cospargere con zucchero a velo e cacao.
Noi l'abbiamo accompagnata con qualche cucchiaino di marmellata di mele cotogne. 

domenica 11 ottobre 2015

Brioche ai semi di papavero con mousse al salmone e formaggio


Con questo antipasto partecipo al mio primo contest 
"Il tuo piatto rock" di Ricami di Pastafrolla (http://www.ricamidipastafrolla.com)...Che emozione :-)
Io forse sono più classica che rock, ma se dovessi scegliere una canzone a tema, sarebbe senz'altro "Ironic" di Alanis Morissette: 1996, un'estate in Inghilterra e la magia dei miei sedici anni, degli amici e della libertà. Quanti ricordi!
Le brioche sono una frivolezza semplice semplice ma stuzzicante e si possono farcire come si vuole. La ricetta originale suggeriva l'abbinamento prosciutto cotto&formaggio spalmabile, ma vanno bene anche con tonno e formaggio o come la fantasia vi suggerisce.
Ecco la versione di Anna, ovviamente senza lattosio.

Ingredienti per 4 persone

due rotoli di pasta sfoglia con base rotonda
cinque-sei fettine di salmone affumicato
una confezione da 200 g di formaggio spalmabile di soia
semi di papavero
latte di soia q.b.
un pizzico di sale

Stendete la pasta sfoglia e ricavarne otto triangoli. Frullate il salmone con il formaggio di soia e aggiungete un pizzico di sale e un goccio di latte di soia fino ad ottenere una crema morbida e densa.
Farcite i triangoli con la mousse e arrotolateli delicatamente partendo dal lato più largo fino alla punta, senza riempire troppo, poi piegate i cornetti all'insù. 
In un piatto, versate un po' di latte e un'abbondante manciata di semi di papavero e passatevi le brioche.
Infornate le brioche a 180° per circa 30 minuti e godetevi il risultato...
Buonissime se accompagnate da un assaggino di mousse rimasta o guarnite con un ricciolo di maionese.

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Con questa ricetta partecipo al contest di Ricami di pastafrolla: “Il tuo piatto Rock”

Zuppa bicolore di verza e patate


Domenica, si cucina per la settimana... In frigorifero, una verza sola soletta che aspettava di finire in pentola. In cantina, patate. 
Perché non unirle in un bel connubio rustico? - ho pensato - e ne ho ricavato una ricetta nutriente per questa sera. Belli i colori, giallo e verde, con una leggerissima pennellata di rosa data dai dadini di speck. Ad accompagnare, un sorso di sidro trentino biologico e crostini di pane.

Ingredienti per 2 persone

una verza piccola
una patata media
una fetta di speck tagliato spesso
brodo vegetale (sedano, carota, cipolla)
olio evo
sale
parmigiano

Cuocete la verza e tagliatela a listarelle molto sottili. Cuocete la patata e riducetela a dadini non troppo piccoli. 
Preparate un brodo vegetale con alcuni gambi di sedano verde, una mezza cipolla, una carota e un po' di sale. Portate a bollore. Versate la verza e la patata in una casseruola e versatevi sopra il brodo bollente. 
Lasciate cuocere per circa 25 minuti coperto e a fuoco dolce, aggiungendo solo alla fine i dadini di speck precedentemente rosolati in un padellino per mantenerne la croccantezza. La zuppa non deve risultare eccessivamente cremosa.
Condite con olio extravergine d'oliva e abbondante parmigiano e servite ben caldo con crostini di pane.
La zuppa è in tavola!

domenica 27 settembre 2015

Torta leggera di mele e uva sultanina e fiera delle piante e animali perduti di Guastalla



Questa mattina siamo stati a Guastalla alla Fiera delle piante e animali perduti. Volevamo visitarla già dall'anno scorso e finalmente abbiamo trovato il tempo per andare. Si tratta di una mostra mercato di animali e soprattutto di piante "dimenticate" che meritano di essere riscoperte e fanno pensare a quanta biodiversità e ricchezza vengono dalla terra. Abbiamo comprato mele cotogne, melograni, sidro, piccole zucche ornamentali e sementi di pomodori antichi (Banana Legs, Poire Noire e Riccio di Romagna) che mia mamma pianterà nel suo "orto in vaso" la prossima estate.
Vi posto un po' di foto scattate da Luca, perché possiate ammirare ciò che abbiamo visto. L'aria frizzante del primissimo autunno ha reso l'atmosfera ancora più piacevole, come il profumo di un'attesa prima del lungo sonno invernale...


Venendo alla torta di mele, è una versione molto leggera del dolce classico, dato che contiene farina di riso e l'ormai onnipresente latte di soia. E' adatta anche alle persone che soffrono di intolleranza al glutine. 
In famiglia ha avuto l'OK e la ripresento ogni volta che mi viene richiesta...

Ingredienti per 4 persone

4 mele (circa 750 g)

250 g di farina di riso
30-40 g di mandorle a lamelle (facoltative)
1-2 manciate di uva sultanina
80 ml di olio di semi di mais
2 uova
150 g di zucchero
1 bustina di lievito
120 ml di latte di soia
il succo e la buccia di un limone non trattato

Rivestite la base di una tortiera con un disco di carta forno. Sbucciate le mele, tagliatene 2 a pezzetti e le altre 2 a fettine e spruzzatele con il succo di  limone.
Ammollate l'uvetta in acqua tiepida.
Separate i tuorli dagli albumi. Con le fruste sbattete i tuorli insieme 2 cucchiai di acqua tiepida fino a renderli schiumosi, aggiungete lo zucchero e continuare a montare fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. 
Unite la buccia grattugiata del limone e  poco alla volta, la farina setacciata con il lievito e il sale, alternando con l'olio e il latte. 
Montate gli albumi a neve fermissima e incorporateli al composto insieme ai tocchetti di mele, all'uva sultanina e, se le gradite, alle mandorle, mescolando bene. Sistemate sulla torta le fettine di mele affondandole leggermente. 
Cuocere in forno per circa 30 minuti a 180° senza far seccare troppo e lasciar riposare la torta a forno spento. 
Servite la torta di mele tiepida.








giovedì 24 settembre 2015

Insalata pantesca


Quasi ogni giorno, durante l'anno scolastico, mi trovo a pranzare tardi. Vien da sé che devo pensare a preparare la sera prima...Questa insalata pantesca rivista e corretta è una buona soluzione per chi desidera qualcosa di espresso senza ricorrere a panini o piadine. Poi il nome è così bello e io sogno da sempre di visitare Pantelleria, che cucinare il piatto è proprio un piacere!

Ingredienti per 2 persone

2 patate grandi
una quarantina di pomodorini
due manciate di capperi piccoli sotto sale (i miei pugliesi)
due cucchiai di olive nere Riviera
una confezione di sgombro in olio di oliva
origano
basilico fresco
sale
pepe
olio evo
a piacere: anelli di cipolla rossa di Tropea

Cuocete le patate avendo cura di lasciarle un po' al dente. Lavate e dividete a metà i pomodorini, privateli dei semi e fateli scolare dall'acqua su un piatto. Mettete i capperi in una tazza piena d'acqua tiepida per togliere il sale, sciacquandoli finché il sale non si è sciolto.
Scolate l'olio in eccesso dello sgombro e fatelo a pezzetti non troppo piccoli.
Una volta cotte, tagliate le patate a tocchetti e unite i pomodorini, lo sgombro e le olive. Salate, pepate, aggiungendo da ultimo le erbe (origano e basilico fresco) e un bel filo generoso di ottimo olio di oliva.
Prima di condire, se vi piace potete mettere qualche anello di cipolla rossa. Io non posso mangiarla per ragioni di salute e al mio ragazzo non piace, ma vi assicuro che dà un tocco in più al sapore dell'insalata pantesca, provare per credere!



mercoledì 23 settembre 2015

Strozzapreti con fagiolini e pesto di limone e menta (arrivederci estate!)


Primo giorno d'autunno, e io ho un doppio saluto per l'estate trascorsa e la nuova stagione in arrivo. Cambieranno i sapori della cucina, il forno riprenderà a lavorare a pieno ritmo e torneranno i pomeriggi con le tazze di tè - prima di lasciare tutto questo, vi presento il mio arrivederci al sole, sperando vi piaccia!
Si tratta di un primo che rappresenta la sintesi delle suggestioni di vari posti visitati durante il nostro viaggio italiano tra Marche e Basilicata. 
L'assaggio è avvenuto al ristorante "Osteria Moderna" di Osimo. Raccomando una visita non solo per la bellezza della città e la qualità del cibo del ristorante, ma anche per l'attenzione verso le persone con intolleranze alimentari.
Ho comprato gli strozzapreti nell'ultima tappa del tour - Matera e paesi della Basilicata (Montalbano Jonico, Pisticci, Ferrandina, Craco, Tursi, Stigliano, Pietrapertosa, Melfi). E' stata una sorpresa continua e dovrei dedicare un post solo alla meraviglia di questa regione, dei suoi piatti e della sua gente!
Amo provare le cucine del mondo ma con questa ricetta mi sento più che mai "orgogliosamente italiana"... 

Ingredienti per 2 persone

120 g di strozzapreti
200 g di fagiolini
abbondante menta fresca
il succo di un limone non trattato
olio evo (per me Olio del Garda dop)

Cuocete i fagiolini in abbondante acqua salata e tagliateli a piccoli pezzetti. 

Tritate la menta dopo averla lavata con cura. Preparate un'emulsione con olio e succo di limone, aggiungete le foglioline di menta e lasciate riposare per almeno un'ora coprendo con una pellicola.
Cuocete gli strozzapreti (tempo di cottura 13-15 minuti) e conditeli con i fagiolini e il pesto di menta e limone.
Servite decorando con qualche foglia o fiore di menta.

Con questa ricetta partecipo al contest di Ricami di pastafrolla: “Il tuo piatto Rock”

 

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