martedì 24 novembre 2015

Stanze piene, stanze vuote



Mi sono fermata a riflettere dopo i fatti di Parigi, e ho preferito fingere di abitare per qualche giorno in una stanza vuota con la sola compagnia dei miei pensieri. Oggi la stanza torna a riempirsi lentamente di parole e dei profumi del cibo, che sempre consola e lenisce. 
Per le domande e le paure del mondo non ci sono risposte certe, se non la volontà di credere che la pace e la tolleranza siano comunque possibili, e se fino a questo momento ho lasciato fuori dal mio piccolo blog gli appunti personali, so che adesso è arrivato il momento di parlarne, fra pentole e pentolini, perché la vita passa anche da qui, e filtra luci e ombre.
Vi regalo una ricetta imparata al corso di "Cucina e Salute" che sto frequentando da alcune settimane, e che sembra perfetta per la stagione e per donare tepore al nostro tempo di vetro fragile.

CREMA DI BROCCOLO ROMANESCO CON TAPENADE E PANGRATTATO AL LIMONE

Ingredienti per 4 persone

800 g di broccolo romanesco
2 cipolle bianche o dorate grandi
2 patate
brodo vegetale fatto con sedano e carota
50 g di olive nere liguri
3 acciughe sott'olio
80 gr di pangrattato
2 cucchiai di capperi pugliesi sotto sale
1 limone bio
1 spicchio d'aglio
olio evo

Sbucciate le cipolle e tagliatele a fette sottili. Appassitele in una casseruola a pentola scoperta e fiamma bassa con due cucchiai di olio. 
Pulite il broccolo e tagliatelo a cimette. Pelate le patate e tagliatele a tocchetti.
Unite broccolo e patate alle cipolle  e coprite a filo con brodo vegetale bollente, lasciando cuocere per almeno mezz'ora.
Preparate la tapenade.
Frullate con il minipimer le olive nere, le acciughe, i capperi lasciati in ammollo per togliere il sale e un cucchiaio abbondante d'olio extravergine di oliva. Dovrete ottenere una crema non troppo fine.
Tostate il pane grattugiato in una padella antiaderente con la scorza grattugiata del limone. Per dare più sapore potete anche aggiungere al pane qualche filo di scorza ottenuto con il rigalimoni.
A cottura ultimata, frullate con il minipimer broccolo e patata insieme al loro brodo.
Disponete la crema in tazze da consommé o in piccole ciotole e servite con un cucchiaio di tapenade e una spolverata di pangrattato al limone.

giovedì 12 novembre 2015

Oriente-Occidente

Il viaggio in Giappone nel 2010 non è stato fra i più indimenticabili - forse per la diversità culturale, dalla lingua al cibo, che mi ha fatto davvero sentire "Lost in Translation" per tutta la durata del soggiorno, nonostante la gentilezza dei locali e la loro estrema disponibilità. Ma da ogni viaggio, anche il più difficile, non si torna mai poveri! Semmai resta un leggero rimpianto per non aver colto pienamente lo spirito giusto abbandonando le riserve mentali...
Mi è tornato in mente tutto oggi mentre preparavo il set per questi antipasti e ho aperto il cassetto con i due piattini di ceramica comprati a Kyoto. L'accostamento tra le mie ricette molto italiane e l'aria orientaleggiante dei piatti è stato casuale ma a quel punto naturale, come se l'avessi sempre saputo!



INVOLTINO CROCCANTE CON RICOTTA (riadattato dalle ricette Bustaffa)

Ingredienti per 2 persone

3 fogli di pane carasau o guttiau
125 g di ricotta vaccina
1 cucchiaio di parmigiano
3 acciughe
qualche foglia di prezzemolo

Ammollate per 5 minuti i fogli di pane sardo in acqua tiepida, poi stenderli su un canovaccio. Rivestite degli stampini da tartellette con il pane carasau. 
In una ciotola, incorporate alla ricotta il parmigiano grattugiato fino ad ottenere una crema omogenea. 
Scaldate le acciughe in un padellino fino a scioglierle quasi completamente e aggiungetele alla crema di ricotta e parmigiano. Aggiungete da ultimo qualche foglia di prezzemolo tritato.
Con questa farcia ricoprite il pane ripiegando i bordi su se stessi, senza riempire troppo. 
Infornate per 25 minuti a 180° fino a che il pane non diventa croccante. 
Capovolgete su un piatto e servite ben caldo.
Si può sostituire la ricotta con formaggio spalmabile di soia.

COMPOSTA DI PEPERONI ROSSI (riadattato da "Sale e Pepe" - Settembre 2014)

Ingredienti per 4 persone

5 peperoni rossi medi
250 g di zucchero di canna
acqua

Lavate e pulite i peperoni rossi tagliandoli a falde non troppo sottili. Scolateli e metteteli in una pentola con lo zucchero, ricoprendo con l'acqua a filo.
Lasciate cuocere per circa un'ora e mezza finché i peperoni non saranno disfatti e l'acqua quasi evaporata del tutto, rimestando di tanto in tanto.
Passate la composta di peperoni rossi al setaccio e riempite delle ciotoline da portata con una piccola quantità di composta. Servite a temperatura ambiente.
La composta di peperoni rossi è ottima con formaggi dal gusto deciso, come il pecorino o il parmigiano molto stagionati.

martedì 10 novembre 2015

Torta di mele all'antica

Con questa ricetta partecipo alla nuova iniziativa "Mani in pasta-dolci alle mele" di Il Molino Chiavazza
Ingredienti per 4 persone

2 uova intere, tenute per 4-5 ore a temperatura ambiente
2 mele golden mature
120 g di zucchero
100 g di burro o di margarina vegetale
75 g di fecola
75 g di farina 00 o di farina di riso
3/4 di lievito chimico

Lavorate il burro o la margarina con lo zucchero e unite le uova sbattute, poi aggiungete la fecola e la farina setacciate con il lievito.
Tagliate le mele a dadini piccoli e ricoprite con esse una teglia imburrata e infarinata (si può usare anche la carta da forno). Le mele possono essere zuccherate a piacere. Uno stampo a cerniera da 24 cm di diametro è l'ideale per questa torta.
Versate l'impasto sopra le mele e ponete in forno caldo a 170° per 35/40 minuti. Non aprite il forno fino a cottura ultimata ed estraete la torta solo quando è fredda. 
Servite la torta di mele all'antica capovolta, per dare risalto alla farcitura.
La versione con farina di riso e margarina vegetale, più leggera, è adatta a persone intolleranti al lattosio.


Zucca al gratin

Vi presento una ricetta con il colore del sole, proprio quando la sottile nebbia dei giorni sembra velarlo. Sarà l'eredità dell'influenza che ancora non mi lascia, o l'estate di San Martino nel suo ultimo splendore, ma mi sento un poco malinconica. E cucino cibi colorati, di conseguenza, ne faccio una coperta patchwork che riscaldi e protegga, aspettando che le nuvole passino...

   
Ingredienti per 2 persone

mezza zucca mantovana
70 g di burro al tartufo
4 cucchiai di pane grattugiato
3 cucchiai di parmigiano


Lavate la zucca e tagliatela prima a spicchi, poi a dadi non troppo piccoli, eliminando la buccia.
Far fondere il burro in un pentolino e mescolarvi 2 cucchiai di pane grattugiato.
Rivestite una pirofila con carta da forno, ponetevi i dadi di zucca e cospargeteli con la salsa di burro e pane. Cospargete di formaggio parmigiano e mettete in forno caldo a gratinare, coprendo con un foglio di alluminio. La temperatura del forno dovrà essere di 180° ed occorrerà almeno mezz'ora perché la zucca diventi morbida e si possa gratinare a dovere.

domenica 8 novembre 2015

Orgogliosamente...

Non pubblico niente, ma ringrazio la mia nuova amica Marina per aver segnalato il mio blog come 100% affidabile. 
Sono qui da circa tre mesi e sento di aver imparato tanto...anche se non mi sono mai mossa dalla mia cucina. Ho scambiato idee e consigli, ho fatto mille domande, ho ricevuto incoraggiamenti e persino qualche silenzio quando chiedevo aiuto, però si sa che fa parte del gioco!
Il blog è nato per caso in un pomeriggio dell'estate 2015 (metà agosto, per essere più precisi) dopo alcuni anni di stand-by e come i frutti dell'estate sta iniziando a vedere il suo compimento. Sono contenta e ho voglia di continuare, con le mie ricette semplici e "poco patinate", e con tanta passione. Grazie ancora... 

mercoledì 4 novembre 2015

Sfumature autunnali


Baccalà alle olive con patate

Piatto piano di porcellana Seltmann

Non sto cucinando molto ultimamente, a causa di un'influenza bella pesante durata una settimana e dei suoi strascichi di tosse e raucedine che ancora mi accompagnano. Di conseguenza, i miei ritmi sono più lenti e la ricetta risale a qualche giorno fa. 
L'idea è venuta dal numero di Novembre di "Sale e Pepe". Ad essere sincera, non riesco ad ispirarmi tanto al giornale perché la maggior parte delle ricette sono bandite agli intolleranti o richiederebbero un paziente riadattamento che non sempre ho tempo o voglia di mettere in pratica, ma qui...ecco un incontro fortunato! Il contrasto tra la croccantezza delle patate e la morbidezza del baccalà è davvero piacevole.
Con qualche aggiustamento, ecco il gran ritorno di sua Maestà il baccalà - e di chi lo ha preparato ;-) 

Ingredienti per 2 persone

350 g di baccalà ammollato in precedenza
3 patate grandi
2 cucchiai di olive nere Riviera, con il nocciolo
2 cucchiai di olive verdi, snocciolate
1 cucchiaino di semi di finocchio
1 cucchiaino di timo in polvere
qualche foglia di prezzemolo
olio evo
sale, poco

Ammollate il baccalà in acqua fredda almeno tre giorni prima, cambiando l'acqua più volte al giorno.
Una volta pronto, tagliatelo a piccoli rettangoli, assicurandovi che non sia rimasto sale in eccesso, e togliete lische e pelle. Sbollentate le patate e tagliatele a fette spesse 3 mm, facendole poi friggere in padella fino a che non diventano croccanti. Levatele con una schiumarola e trasferitele in un'altra padella con il baccalà, le olive verdi tritate finemente, le olive nere con il nocciolo e le erbe. Non ci sarà bisogno di ungere la seconda padella perché le patate hanno già l'olio della frittura. Salate leggermente.
Proseguite la cottura a fiamma vivace per circa dieci minuti, girando spesso, e servite subito ben caldo il baccalà alle olive con patate.

 

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