mercoledì 22 marzo 2017

Patate al forno con hummus di rape rosse

Anche oggi pubblico un piatto colorato per sconfiggere il cielo grigio che sembra prepararsi alla pioggia, ma per ora si limita a muovere nuvole incerte.
Non è un hummus classico e ricorda solo da lontano la versione originale - però porta sulla tavola una tinta meravigliosa e un sapore insolito, cosa volere di più per stupire un po'?

PATATE AL FORNO CON HUMMUS DI RAPE ROSSE (da una ricetta di "Sale e Pepe"  - Marzo 2015)

Ingredienti per 4 persone

800 g di patate, peso senza la buccia
quattro, cinque rametti di rosmarino
sale, se possibile aromatizzato al rosmarino
due rape rosse
uno scalogno
250 g di yogurt di soia non dolce
due cucchiaini di aceto
olio evo

Sbucciate le patate, tagliatele a pezzi grossi e mettetele a bagno in una ciotola piena d'acqua per almeno trenta minuti: in questo modo toglierete l'amido e otterrete una miglior cottura.
Cuocete le rape a pezzi in acqua bollente, scolatele e frullatele al minipimer con lo yogurt, l'aceto, lo scalogno tritato finemente. Aggiustate di sale, condite con l'olio extravergine d'oliva e versate la crema in ciotoline individuali.
Togliete le patate dalla ciotola con l'acqua, asciugatele bene con un panno pulito e versatele in una pentola di acqua bollente. Fate bollire per dieci minuti e scolate.
Riscaldate il forno in anticipo. Preparate la leccarda con la carta da forno bagnata e strizzata, disponetevi sopra le patate e conditele con il sale aromatizzato al rosmarino, olio evo e i rametti di rosmarino (o se preferite gli aghi tritati). Girate bene le patate per amalgamare il trito aromatico e infornate a 180° per una mezz'ora, avendo cura di girare ogni tanto anche durante la cottura.
Le patate saranno pronte quando avranno preso un bel colore dorato. Devono risultare croccanti fuori e morbide dentro.
Servite le patate intingendole nell' hummus di rape rosse come se fosse una sorta di ketchup.


martedì 21 marzo 2017

Acquerello di primavera

E' iniziata ufficialmente la mia stagione preferita. Ho inaugurato con una passeggiata sul lago in cerca di luartis (ricordate i germogli di luppolo selvatico?) e di ortiche che saranno "materia di studio" per i prossimi esperimenti di cucina. Mi sono incantata mentre un vento leggero scompigliava il verde tenero delle foglie, e ho pensato che questo mondo avrebbe davvero
bisogno di più bellezza...

LONZA CON SALSA ALL'ARANCIA

Ingredienti per 4 persone

lonza di maiale in un pezzo unico da circa 800 g
sei foglie di alloro
cinque rametti di rosmarino
aglio
olio evo
mezzo bicchiere di vino bianco
mezzo litro d'acqua
sale
il succo di due arance rosse
un cucchiaino di amido di mais
una tazzina di latte di soia
un cucchiaino di zucchero

Per preparare la lonza con la salsa all'arancia, cominciate asciugando bene la carne con un panno pulito e praticate alcuni piccoli tagli in orizzontale, nei quali posizionerete dei rametti di rosmarino.
Scaldate l'olio in una casseruola e soffriggetevi l'aglio, togliendolo non appena comincerà a imbiondire.
Rosolate la carne alle estremità e appena ha preso colore, abbassate la fiamma e aggiungete l'acqua. Lasciate consumare un po' e versate anche il vino nella casseruola.
Cuocete la carne a fuoco dolce, coprendo la casseruola con un coperchio, per almeno trenta minuti. Salate solo verso la metà della cottura e girate la lonza di tanto in tanto. Il liquido prodotto dal condimento e dai succhi della carne dovrà ridursi e formare un gustoso sugo.
Mentre la lonza cuoce, preparate la salsa all'arancia.
Spremete due arance rosse e versate il succo in un pentolino. Sciogliete un cucchiaino di amido di mais in una tazzina di latte di soia e unitelo al succo delle arance. Aggiungete lo zucchero e mescolate bene finché la salsa non si sarà rappresa un po'.
Quando la lonza è pronta, toglietela dalla casseruola e ponetela su un tagliere per una decina di minuti a raffreddare, così sarà più facile affettarla. 
Servite la lonza tiepida con la salsa d'arancia calda.



sabato 11 marzo 2017

Polpette di baccalà alle mandorle - remake

Gli anni passano e il blog cresce, si rinnova, va alla ricerca di nuove vie e sapori. Ripropongo una ricetta degli esordi, che aveva un'istantanea scattata con l'ingenuità dei primi passi, ma parlava già un poco di me e delle mie passioni. Confrontate oggi e ieri...
Grazie soprattutto a Luca che mi sta accompagnando in questo viaggio culinario (e non solo) ed è orgoglioso dei suoi progressi fotografici. Il blog non sarebbe lo stesso senza di lui.

POLPETTE DI BACCALÀ alle mandorle

Ingredienti per circa venti polpette

un filetto di baccalà di circa 700 g
un uovo
farina di riso o di altro tipo q.b. per impastare
50 g di mandorle tritate
un cucchiaio abbondante di maggiorana
tre rametti di rosmarino
un bicchiere di latte di soia
pane grattugiato per la panatura
un limone bio
olio evo
sale
riso rosso integrale Ermes (azienda agricola Riso Santa di Villanova Biellese) per accompagnare


Cominciate la preparazione delle polpette di baccalà sbollentando il pesce, che avrete lasciato a mollo per almeno un paio di giorni.
Tritate finemente la polpa del pesce cotto, eliminando le eventuali lische e la pelle. 
Passate al minipimer con il latte. 
Mescolate il composto di pesce, che risulterà morbido e corposo, con l'uovo, la maggiorana e la farina di riso. Non ho indicato la quantità precisa di farina perché quest'ultima sarà più o meno abbondante a seconda della consistenza raggiunta dal composto e del tipo di farina che utilizzate - io per esempio ho messo circa 100 g di farina di riso.
Regolate di sale.
Tritate le mandorle e pestatele al mortaio. Tritate anche due rametti di rosmarino.
Aggiungete al pesce le mandorle e il rosmarino.
Ricavate dal composto tante palline che modellerete con le mani.
Passate le palline nel pane grattugiato.
Spremete il limone, versate il succo in una ciotola ed emulsionate con l'olio extravergine d'oliva.
Scaldate una padella con un po' d'olio, ponetevi le polpette impanate e fate cuocere a fuoco dolce, irrorando con l'emulsione di olio e limone. Mettete nella padella anche il rametto di rosmarino rimasto per rendere la ricetta ancora più profumata.
Noi abbiamo servito le polpette di baccalà accompagnate da riso rosso Ermes.





martedì 14 febbraio 2017

Risotto alle rape rosse

Non festeggeremo San Valentino perché, come forse sapete già, non siamo grandi fan di questa ricorrenza. 
Il risotto alle rape rosse, con il suo bel colore che ricorda la passione e i tanti cuori che punteggiano le vetrine dei negozi, è comunque il mio modo per dire a Luca "Sono qui per te ogni giorno".

RISOTTO ALLE RAPE ROSSE

Ingredienti per 2 persone

160 g di riso Carnaroli
mezzo litro di brodo vegetale preparato con sedano, carota e cipolla
una rapa rossa grande
100 g di formaggio di riso spalmabile (per me Strachicco)
un pizzico di curcuma
uno scalogno
un ciuffo di prezzemolo
olio evo
una manciata di parmigiano
sale

Sbucciate la rapa, tagliatela in quattro parti e cuocetela in acqua bollente.
Preparate il brodo vegetale con le verdure.
Passate la rapa al minipimer con un po' della sua acqua di cottura e un filo d'olio, ottenendo una crema.
Soffriggete lo scalogno e tostatevi il riso. 
Aggiungete il brodo vegetale e a metà cottura anche la crema di rapa. Insaporite con sale e curcuma. 
A cottura quasi ultimata mantecate con il formaggio di riso e una manciata di parmigiano. Lasciate riposare per qualche minuto e servite con foglioline di prezzemolo tagliate con le forbici.

giovedì 9 febbraio 2017

Cipolle soffici come nuvole

Per la gioia di chi può permettersi la ricotta, ecco le mie cipolle soffici, leggere, gustose e nutrienti: farete bella figura con pochi passaggi!

CIPOLLE SOFFICI

Ingredienti per 4 persone

otto cipolle bianche
250 g di ricotta vaccina
tre cucchiai di parmigiano
un pizzico di sale
pane grattugiato
paprica dolce a discrezione

Sbucciate e tagliate a metà le cipolle. Scavate la polpa con un coltellino e tenetela da parte, avendo cura di lasciare intatti due o tre strati esterni delle cipolle. Tritate finemente la polpa e mettetela in una terrina con la ricotta, il parmigiano e un pizzico di sale. Se vi piace potete aggiungere una spolverata di paprica dolce.
Fate cuocere i "gusci" delle cipolle in acqua bollente per circa dieci minuti, scolate e asciugate con carta da cucina.
Ponete i gusci in una pirofila rivestita di carta da forno e riempiteli con la crema di ricotta, polpa di cipolla e parmigiano.
Cospargete di pane grattugiato e irrorate con un filo d'olio. Mettete in forno per venti minuti. Servite le cipolle tiepide.


domenica 29 gennaio 2017

Ceci e linguine

Nei primi pensieri che avevo formulato per questo nuovo anno non vi era certo spazio per notizie tanto tristi come quelle che ci è toccato in sorte di sentire nelle ultime settimane. Ho cucinato molto, come sempre accade in momenti difficili - come una sfida per contrastare la perdita e la sfortuna, anche se la mia sfida serve effettivamente a poco e non spiega l'abbattersi cieco del destino. Il pensiero però è tutto lì e mi convince a non lamentarmi se qualcosa di piccolo nella mia vita va storto. E' una lezione di rispetto e dignità di cui fare tesoro, ma vorrei averla imparata senza che le mie orecchie avessero scontrarsi con parole di tristezza.

CECI E LINGUINE

Ingredienti per 2 persone

150 g di linguine o tonnarelli
100 g di ceci secchi
tre acciughe
una cipolla piccola
tre foglie di alloro
tre rametti di rosmarino
olio evo
sale

Mettete a bagno i ceci per una notte, e il giorno dopo cuoceteli in acqua bollente con un rametto di rosmarino e una foglia di alloro. Io non ho la pentola a pressione e per la cottura dei ceci ho calcolato un'ora e mezza circa.
Scolate i ceci tenendo da parte l'acqua di cottura.
Preparate un brodo vegetale con sedano e carota.
Tritate una cipolla e fatela soffriggere in poco olio. Versate i ceci nel soffritto, aggiungete le acciughe, i rametti di rosmarino e le foglie di alloro, salate e insaporite sul fuoco per una decina di minuti.
Cuocete le linguine nel brodo vegetale e nell'acqua di cottura dei ceci, tenendone da parte un po'.
Quando le linguine sono pronte, scolatele e versatele nella padella con i ceci, allungando con un goccio di acqua di cottura. Mescolate bene e fate saltare.
Servite ceci e linguine ben caldi con un filo di olio extravergine e una foglia di alloro.



martedì 17 gennaio 2017

Grissoni rustici al radicchio con miele, aceto balsamico e noci per il contest NATALizia

Oggi sono in vena di divertimento e vi propongo la ricetta che parteciperà al contest lanciato da Alessandra di "Dolcemente Inventando" con i prodotti Mielizia. A dire il vero avevo tanto miele in casa e non ho usato quello, ma mi riprometto di provarlo presto, qui a casa ne siamo entrambi golosi!

GRISSONI RUSTICI AL RADICCHIO CON MIELE, ACETO BALSAMICO E NOCI

Ingredienti per una ventina di grissini

Per i grissini:

270 g di farina 0
un cucchiaino di sale
mezza bustina di lievito per torte salate
100 ml di olio di semi
100 ml di acqua bollente

Per il condimento:

mezzo radicchio di Treviso precoce
tre cucchiaini di miele di melata
un cucchiaino e mezzo di aceto balsamico
quattro noci
olio evo delicato, per me Olearius ligure
un pizzico di sale

Mescolate prima gli ingredienti secchi: farina, lievito e sale, poi quelli liquidi: olio e acqua. Impastate dapprima con una forchetta, poi con le mani, fino a ottenere un panetto liscio e morbido.
Lavate con cura il mezzo radicchio e tagliate le foglie a listarelle piuttosto sottili.
Scaldate una padella con un filo d'olio, ponetevi il radicchio scolato e asciugato, fate appassire leggermente e aggiungete il miele e l'aceto balsamico. 
Tritate le noci al mortaio e aggiungete anch'esse al radicchio con la sua salsa (occorreranno circa venti minuti). Salate.
Aggiungete ora il radicchio all'impasto, prelevatene una manciata e ricavate dei grissini spessi - io li ho chiamati "grissoni" perché questo nome mi sembrava più adatto al loro aspetto rustico.
Riscaldate il forno.
Ponete i grissoni sulla leccarda del forno, irrorateli con un filo d'olio extravergine d'oliva e fateli cuocere per una mezz'oretta, avendo l'accortezza di girarli a metà cottura.
Servite i grissini con parmigiano stagionato 36 mesi, miele e gherigli di noci.




Con questa ricetta partecipo al contest  NATALizia: Il menù delle feste con Mielizia del blog Dolcemente Inventando


lunedì 2 gennaio 2017

Coccole di cioccolato per un inizio d'anno...morbido e accogliente

Il cenone di Capodanno, l'avrete capito, l'ho preparato io in casa all'insegna di piatti leggeri e gustosi. Eravamo solo noi due, ma Luca ha apprezzato tutte le pietanze che ho messo in tavola e questo mi ha ripagato delle ore trascorse in cucina. 
Vi presento il dessert, piuttosto noto eppure sempre d'effetto. La sua morbidezza lo fa somigliare a una coccola di cioccolato, e per di più senza glutine e lattosio. Ringrazio le mie amiche che me l'hanno fatta assaggiare durante le nostre cene fra donne e mi hanno decisamente convinto a farla diventare "una ricetta di casa".

COCCOLE AL CIOCCOLATO

100 g di cioccolato fondente
70 g di zucchero di canna
70 g di farina di riso
40 g di cacao amaro
un bicchiere di latte di soia o di riso
40 ml di olio di semi
un pizzico di sale
mezza bustina di lievito chimico

Sciogliete il cioccolato fondente a bagnomaria.
Ponete in una ciotola gli ingredienti secchi, poi unite quelli liquidi e il cioccolato sciolto. Mescolate bene e da ultimo aggiungete il lievito.
Ungete con olio degli stampini di metallo o dei pirottini di alluminio e versatevi il composto.
Cuocete in forno caldo per circa quindici minuti.
I tortini vanno serviti molto caldi, dopo averli sformati sui piatti da dessert che porterete in tavola. Spolverizzate con zucchero a velo e decorate con un'amarena per renderli ancora più golosi.

Come scatole cinesi

Cosa riserverà per noi questo anno nuovo, non possiamo saperlo. Io spero che sarà come un gioco di scatole cinesi, e che alla fine di ogni giornata riusciremo a trovare almeno un piccolissimo pensiero positivo, senza smettere di cercare.
Buon 2017 a tutti.

TRIGLIE ALL'ARANCIA E ANICE STELLATO

Ingredienti per 4 persone

6 triglie
1 arancia non trattata
mezzo bicchiere di vino bianco
5-6 di bacche di anice stellato
una manciata di prezzemolo
olio evo
sale

Pulite le triglie eliminando le squame e le lische, ottenendo dei filetti. Sciacquate i filetti sotto l'acqua corrente.
In una padella versate l'olio e ponetevi a cuocere le triglie, coprendo con un coperchio. 
Aggiungete il succo dell'arancia e verso metà cottura versate il vino bianco.
Fate bollire tre bacche di anice stellato per qualche minuto e pestatele in un mortaio fino a ridurle in polvere.
Unite l'anice stellato alle triglie, salate e da ultimo cospargete la preparazione con il prezzemolo tagliato con le forbici.
Servite con l'intingolo di arancia e decorate il piatto con alcune bacche di anice stellato intere.

 

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